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Paphiopedilum armeniacum
Dopo una lunga pausa ricomincio con le pubblicazioni. 🙂 Oggi parliamo di una delle specie più curiose del genere Paphiopedilum: la Paphiopedilum armeniacum. Questa specie, proveniente dalla provincia di Yunnan, Cina, è stata descritta relativamente poco tempo fa, nel 1982. In natura si trova sulle rocce, spesso su quelle calcaree, nelle foreste lungo i fiumi (in particolare il fiume Nujiang) ad un’altitudine di 800-2000 metri. È un’orchidea molto appariscente per quanto riguarda la sua fioritura: nonostante le dimensioni contenute della pianta (le foglie arrivano a 10-15 cm in lunghezza), il fiore color giallo acceso ha 7-8 cm in diametro. Ha anche un modo di crescere molto curioso che assomiglia un po’ a quello delle fragole: produce i getti nuovi sia direttamente dalla base della pianta madre, sia in punta di un rizoma che può essere lungo fino a 15 cm.
Chiloschista lunifera
La Chiloschista lunifera proviene dall’India nord-orientale, Birmania, Tailandia e Laos. Il suo habitat naturale sono i boschi semi-decidui o decidui, dove cresce su alberi ad un’altitudine di 150-800 metri. Come tutte le altre Chiloschiste, questa specie è afilla, cioè, senza foglie, ed ha un aspetto di un nodo di radici lunghe e carnose che svolgono non solo il compito di assorbire l’acqua e nutrienti, ma anche la fotosintesi, al posto di foglie assenti. Occasionalmente, nel periodo della crescita attiva e con i livelli alti d’umidità, la pianta può sviluppare una o due foglioline piccole, che cadono con l’arrivo dell’autunno.
Chiloschista usneoides
Il genere Chiloschista raggruppa le specie monopodiali molto curiose per quanto riguarda il loro modo di sviluppo: per la maggior parte della loro vita sono afille (senza foglie), sviluppando 1 o 2 foglioline sottili solo nel periodo di crescita attiva d’estate, quando i livelli d’umidità sono alti. Dopo alcuni mesi le foglioline cadono. Per il resto del tempo le piante sono ammassi di radici con un cortissimo stelo al centro. Le radici svolgono un ruolo molto importante nella vita di queste orchidee: è proprio lì che avviene la fotosintesi e si accumulano le sostanze nutritive.
La Chiloschista usneoides è originaria dell’Himalaya orientali, occidentali e settentrionali, ma si trova anche in Tailandia. È una specie epifita, occasionalmente anche litofita, di piccole dimensioni, che cresce nei boschi sugli alberi oppure sulle rocce ad un’altitudine di 1600-1700 metri. Ha la struttura simile alle altre specie del suo genere: è un nodo di radici carnose, nel periodo primaverile-estivo si possono (ma non sempre) sviluppare 1 o 2 foglioline sottili dal piccolo stelino al centro. Dallo stesso stelino si sviluppano anche le infiorescenze.
Leptotes bicolor
Questa appariscente miniatura proviene dal Brasile e dal Paraguay. Il suo habitat naturale sono i boschi subtropicali e costali, dove cresce sugli alberi ad un’altitudine di 500-900 metri. È una specie simpodiale; i suoi getti non hanno una forma da pseudobulbo, ma sono piuttosto come steli, ciascuno con 1-2 foglie che arrivano fino a 12 cm in lunghezza. Con la maturazione gli steli (ma non le foglie) vengono ricoperti da una specie di involucro color bianco / beige.
Dendrobium spectabile
Il genere Dendrobium raggruppa molte specie a fioritura magnifica, e la Dendrobium spectabile ne è un bellissimo esempio. Questa imponente orchidea proviene dalla Papua Nuova Guinea, dal Vanuatu e dalle Isole Solomone. Il suo habitat naturale sono i rami alti di alberi, alle volte le rocce, dove cresce ad un’altitudine di 0-2000 metri. Le zone dove si trova sono quasi sempre esposte al sole. La Dendrobium spectabile è un’orchidea di dimensioni medio-grandi, i suoi pseudobulbi possono arrivare fino a 120 cm in lunghezza, in coltivazione di solito non superano 50 cm.
Dendrobium farmeri
Un’altra specie con fioriture magnifiche, proveniente dall’India, Birmania, Laos, Malesia, Indonesia, Tailandia e le Himalaya. Cresce sugli alberi in boschi sempreverdi in pianura e mezza-montagna, ad un’altitudine di 150-1000 metri. Le sue dimensioni sono medie: gli pseudobulbi faccettati hanno 20-40 cm in lunghezza e portano 2-4 foglie che arrivano fino a 30 cm.
Dendrobium amethystoglossum
Questa bellissima specie con fioriture molto appariscenti proviene dall’Isola di Luzon, nelle Filippine. È una specie litofita, in natura cresce sulle rocce di pietra calcarea, ricoperte di muschio, ad un’altitudine di circa 1400 metri. Le sue canne sono abbastanza lunghe, arrivano a 40-50 cm (in natura anche a 80), le foglie arrivano fino a 10 cm di lunghezza. È semi-decidua; il fogliame può cadere durante il periodo di riposo, oppure un anno dopo, in ogni caso le foglie hanno una vita relativamente corta.
Phalaenopsis tetraspis
Phalaenopsis lobbii
La Phalaenopsis lobbii è una specie monopodiale di piccole dimensioni, proveniente dall’India, dall’Himalaya orientale, Bhutan, Birmania e Vietnam. In natura cresce nei boschi umidi in pianura o mezza-montagna, ad un’altitudine di 360-1200 metri. Le sue foglie arrivano a 12 cm in lunghezza e circa 5-6 cm in larghezza.
A cosa serve l’umidità d’aria
L’umidità d’aria sufficientemente alta è indispensabile per la crescita di orchidee: solo grazie a lei avviene la “respirazione” di queste meravigliose piante. Ogni foglia ospita migliaia di piccoli pori (come la pelle umana), adibiti allo scambio di gas. Quelli che si trovano sulla parte inferiore della foglia assorbono l’aria e l’umidità, quelli sulla parte superiore le espellono. Adesso guardiamo cosa succede con l’umidità d’aria troppo bassa.
