Archivio mensile:luglio 2014

Il genere Catasetum

Catasetum_maculatumClassificazione

Famiglia: Orchidaceae   Sottofamiglia: Epidendroideae    Tribù: Cymbidieae    Sottotribù: Catasetinae      Genere: Catasetum  (Ctsm.)

Descrizione

Il genere Catasetum attualmente raggruppa 166 specie provenienti dal Sud America (Brazile, Bolivia, Perù, Ecuador, Venezuela, Colombia). Le Catasetum sono le orchidee epifite, simpodiali, decidue, di dimensioni imponenti, con stupende fioriture. I loro pseudobulbi sono alti e abbastanza larghi, come forma assomigliano ad una carota a testa in giù. Le Catasetum sono famose in coltivazione, in particolare perché i loro fiori sono unisessuali: a seconda delle condizioni vengono sviluppati i fiori maschili o femminili. Molto raramente i fiori maschili e femminili possono svilupparsi sulla stessa pianta, di solito le infiorescenze sono omogenee.

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Kefersteinia graminea

Kefersteinia_gramineaLa Kefersteinia graminea è originaria dei boschi montani in Brasile, Colombia, Ecuador e Venezuela. È una specie simpodiale di medie dimensioni, le foglie hanno 15-28 cm in lunghezza, mentre i fiori sono classici, come in quasi tutte le Kefersteinie: circa 4 cm in diametro. Cresce in zone pre-montane e montane, ad un’altitudine di 1000-1800 metri, per cui preferisce le temperature intermedie.

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Kefersteinia mystacina

Kefersteinia_mystacinaQuesta specie con un fiore molto particolare proviene dai boschi umidi pre-montani e montani in Colombia, Perù, Panama ed Ecuador, dove cresce come epifita in basso sugli alberi ad un’altitudine di 100-1400 metri. Come tutte le Kefersteinie, è una specie di crescita simpodiale, ma non possiede gli pseudobulbi: al posto loro ci sono le rosette di foglie disposte “a ventaglio”. Questo tipo di struttura è dovuto al fatto che gli pseudobulbi servono per accumulare acqua e sostanze nutritive; le Kefersteinie invece provengono da ambienti molto stabili, con umidità d’aria sempre costante e acqua disponibile, dove non c’è bisogno di nessun accumulo.

È un’orchidea abbastanza piccola. Le foglie arrivano a 12-14 cm in lunghezza, i fiori sono circa 4 cm in diametro.

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Kefersteinia tolimensis

Kefersteinia_tolimensisLa Kefersteinia tolimensis è originaria dello stato di Tolima (da dove deriva il suo nome – tolimensis) in Colombia, ma si trova anche in Venezuela e in Ecuador. Il suo habitat naturale sono i boschi montani umidi, dove cresce in basso sugli alberi ad un’altitudine di 1300-2100 metri. È una specie a crescita simpodiale, ma non possiede gli pseudobulbi: al loro posto sono presenti le rosette di foglie lunghe 10-18 cm, disposte “a ventaglio”. Questa particolarità è dovuta al fatto che l’orchidea proviene da un clima molto stabile e umido, e quindi non ha bisogno di accumulare acqua e sostanze nutritive, visto che sono sempre disponibili.

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Di cosa è composta un’orchidea

Le orchidee sono composte da:

– radici;

– fusto con foglie;

– fiori.

 Tutti questi elementi sono indispensabili per la crescita e riproduzione di orchidee, e tutti hanno le loro particolarità in paragone con quelli di altre piante, grazie ad un incredibile meccanismo di adattamento che hanno le orchidee.

Le radici

A seconda del substrato sul quale crescono, le orchidee si suddividono in quattro gruppi:

– orchidee epifite: crescono sugli alberi. Le loro radici si appiccicano alla corteccia (ma non ci entrano dentro, le orchidee non sono piante parassite e non si nutrono degli alberi su quali crescono!) e le danno sostegno,

– orchidee litofite: crescono sulle rocce. Sono uguali al gruppo precedente, ma al posto di alberi hanno rocce e sassi,

– orchidee semi-terrestri: crescono sui detriti organici (foglie e rami caduti, erba secca, etc)

– orchidee terrestri: crescono nella terra.

Le radici di orchidee epifite / litofite sono molto diverse da quelle di orchidee semi-terrestri / terrestri. Sono composte da cinque strati, come si vede nella foto.

Radice

1. Velamen. È uno strato superficiale permeabile, che permette alla pianta di assorbire l’acqua sia dall’atmosfera, sia dal contatto diretto con le gocce. È composto da cellule morte e vuote, e la sua funzione assomiglia a quella di una spugna: al contatto con l’umidità le membrane delle sue cellule si gonfiano e assorbono l’acqua, che poi fanno passare tramite i capillari verso gli strati interni della radice. Lo spessore del velamen dipende dalla specie: in alcune può arrivare a 17-19 cellule, in altre è molto sottile, 3-6 cellule.

Velamen

2. Esoderma. Ha due tipi di cellule: lunghe e corte. Quelle corte fanno passare l’acqua all’interno.

3. Corteccia. La corteccia radicale di orchidee epifite / litofite contiene i cloroplasti che conducono la fotosintesi. Quando la radice, se umida, assume la colorazione verde, è perché i cloroplasti cominciano ad intravedersi.

4. Endoderma. È uno strato costituito da cellule con proprietà impermeabili, responsabile del controllo di sostanze e fluidi che entrano nel cilindro centrale. È indispensabile per evitare che il sistema di conduzione venga invaso da liquidi eccessivi o non appropriati.

5. Cilindro centrale. Porta sostanze nutritive alle foglie e fiori.

Le radici di orchidee semi-terrestri / terrestri sono caratterizzati da uno strato sottilissimo del velamen (1 cellula), dalla presenza dei peli radicali che assorbono l’acqua e i nutrimenti dal substrato, e dall’assenza dei cloroplasti all’interno della radice (quindi non conducono la fotosintesi).

 

Le foglie

A seconda del tipo di crescita del fusto, un’orchidea può essere:

– monopodiale: ha il fusto centrale, dal cui apice crescono durante tutta la loro vita. Le foglie si formano alternativamente su entrambi i lati del fusto. Questo tipo di crescita è tipico delle Phalaenopsis, le Vande, le Aerangis, ecc,

– simpodiale: il suo ciclo vegetale consiste nella formazione di vegetazione nuova dalla base di quella precedente. I getti nuovi, che si chiamano pseudobulbi, maturano, fioriscono e poi danno vita ai nuovi getti generandoli dalla propria base. Le Dendrobium, le Paphiopedilum, le Masdevallie, ecc., crescono in questo modo.

Crescita

Mentre tante specie di orchidee sono piante sempreverdi, alcune sono decidue, ed ogni autunno perdono le foglie. È importante sapere che tipo di sviluppo e di ciclo vegetale hanno le specie del nostro interesse, per poter giudicare bene sul benessere delle piante.

 

I fiori

I fiori di orchidee sono gli organi centrali di riproduzione: dopo l’impollinazione si trasformano in capsule piene di semi, che si aprono appena raggiunte la maturità. Sulla foto si può vedere di cosa è composto un fiore di orchidea.

Phal_flower

Naturalmente, con più di 30000 specie di orchidee, c’è una grande variazione per quanto riguarda le forme e le dimensioni dei fiori; ma gli elementi dei fiori sono sempre quelli: può solo variare il loro numero, la loro forma e la loro posizione.

Laelia tenebrosa

Laelia_tenebrosaÈ una specie brasiliana, ormai estinta (o quasi) in natura; continua ad esistere solo grazie ai collezionisti e ai coltivatori. Proveniva dal territorio del sud dello stato di Bahia al nord dello stato di Espìrito Santo; negli anni 90 il territorio dove si riusciva a vederla era già ridotto soltanto alla parte meridionale di Espìrito Santo. Il suo habitat naturale erano le foreste dense tropicali, dove lei cresceva sugli alberi alti quasi esposta a pieno sole.

La Laelia tenebrosa non è di facile coltivazione, ma seguendo alcune regole si può ottenere successo con questa affascinante specie.

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Amesiella philippinensis

Amesiella_philippinensisLa Amesiella philippinensis è la specie principale del genere Amesiella. Le altre due specie, la monticola e la minor, per molto tempo erano considerate le sue varietà. È endemica delle Filippine, in particolare delle isole di Luzon e Mindoro. Si trova nelle foreste montane ad un’altitudine di 400-1400 metri, crescendo più in basso delle altre specie del genere Amesiella. È una bellissima miniatura di crescita monopodiale; le sue foglie sono di 3-6 cm in lunghezza, i fiori arrivano a 3-4 cm di diametro. I fiori sono bianchi (ma spesso possono essere color panna o bianco avorio), il labbro è colorato dentro di giallo o arancione.

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Amesiella minor

Amesiella_minorScoperta nel 1999, questa specie in miniatura, di crescita monopodiale, è la più piccola del genere Amesiella. Le sue foglie sono 2-6 cm di lunghezza, mentre i fiori arrivano a 4 cm di diametro. È un’orchidea a crescita abbastanza lenta. Proviene dalle Filippine, dove cresce sugli alberi nelle foreste montane ad un’altitudine di 1000-2000 metri. Le sue condizioni di coltivazione sono molto simili a quelle della Amesiella monticola, ma ci sono alcune piccole differenze.

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Amesiella monticola

Amesiella_monticolaQuesta affascinante miniatura è stata scoperta relativamente poco tempo fa; prima era associata ad un’altra specie del genere Amesiella – la Amesiella philippinensis. Nel 1998 ci sono state le prime voci a dire che si trattava proprio di un’altra specie, e che la differenza tra le due Amesielle era notevole. In effetti è vero: la Amesiella monticola è più grande, e il suo fiore è completamente bianco (anche se alcuni cloni possono avere due piccole macchiette di giallo limone sul labbro), mentre quello della Amesiella philippinensis ha il labbro giallo / arancione nel centro. La Amesiella monticola proviene dalle foreste che si trovano nelle montagne di Luzon Centrale, nelle Filippine. Cresce come epifita sugli alberi ad un’altitudine di 1800-2200 metri. È di sviluppo monopodiale; le sue foglie sono di 6-9 cm in lunghezza, mentre i fiori arrivano a 6cm in diametro.

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Aganisia cyanea

Aganisia_cyaneaQuesta specie è originaria dal Brasile, dalla Colombia e dal Venezuela; il suo habitat sono i boschi tropicali nella parte superiore del bacino del Rio delle Amazzoni. La particolarità di questi boschi è che durante le esondazioni del fiume sono quasi completamente sommersi. Spesso gli alberi su quali cresce la Aganisia cyanea vengono ricoperti d’acqua, e naturalmente anche l’orchidea si trova nelle stesse condizioni, solo con alcune foglie e infiorescenze che riescono a rimanerne fuori. Ovviamente il livello scende abbastanza in fretta, e le piante non rimangono sommerse per molto tempo.

La Aganisia cyanea è una specie simpodiale; ha una crescita “a scaletta”, ovvero un nuovo pseudobulbo si sviluppa un po’ più in alto di quello precedente. Le sue dimensioni sono medie, le foglie arrivano a 15-30 cm in lunghezza. È nota per essere abbastanza difficile da coltivare, perché non si adatta alle condizioni diverse da quelle naturali, ma le sue bellissime fioriture compensano gli sforzi che dobbiamo fare per farla stare bene.

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