Leptotes bicolor

Leptotes_bicolorQuesta appariscente miniatura proviene dal Brasile e dal Paraguay. Il suo habitat naturale sono i boschi subtropicali e costali, dove cresce sugli alberi ad un’altitudine di 500-900 metri. È una specie simpodiale; i suoi getti non hanno una forma da pseudobulbo, ma sono piuttosto come steli, ciascuno con 1-2 foglie che arrivano fino a 12 cm in lunghezza. Con la maturazione gli steli (ma non le foglie) vengono ricoperti da una specie di involucro color bianco / beige.

Classificazione

Famiglia: Orchidaceae    Sottofamiglia: Epidendroideae    Tribù: Epidendreae   Sottotribù: Laeliinae   Genere: Leptotes    Specie: Lpt. bicolor

Collocamento

La Leptotes bicolor può essere coltivata in un vaso trasparente di plastica, con la corteccia di medio-piccole dimensioni come substrato. Non necessita di rinvasi frequenti, quindi si trapianta quando ce n’è bisogno: il substrato si è “invecchiato”, oppure ci sono problemi con le radici. Se l’orchidea è posizionata all’interno di un orchidario, è meglio collocarla a radice nuda su una zattera, mettendo uno strato di sfagno sotto le sue radici. In questo caso il grado minimo dell’umidità per il suo sviluppo normale deve essere di 70%.

Nel periodo quando le temperature notturne superano 16°C, è possibile tenere esemplari in vaso all’aperto, in un posto protetto dal sole diretto nelle ore 12.00-16.30 e dalle piogge.

Luce

La luce svolge un ruolo importantissimo nello sviluppo di questa specie e deve essere costante durante tutto l’anno, anche in inverno: 20000-30000 lux di intensità e 12-14 ore di fotoperiodo. Se il fotoperiodo è più corto, la pianta faticherà con le fioriture e la crescita, o rifiuterà del tutto di fiorire.

Umidità d’aria

Per gli esemplari in vaso sono accettabili 55-60%. Se la Leptotes bicolor è collocata a radice nuda, il tasso minimo d’umidità è di 70-75%.

Temperatura

Anche se si adatta ad una certa varietà di climi, sono ottimali le condizioni da serra intermedio-calda. In estate le temperature ideali sono di +27-29°C di giorno e +16-20°C di notte, in inverno +22-24°C di giorno e +14-16°C di notte. È importante verificare la presenza di sbalzi pari a 4-9°C tra giorno e notte.

Bagnatura

Durante tutto l’anno la Leptotes bicolor si bagna appena il substrato si è asciugato completamente. Le bagnature avvengono nella prima parte della giornata per permettere alla pianta di asciugarsi un po’ prima dell’arrivo della sera. Gli esemplari a radice nuda si bagnano quotidianamente (nelle giornate più calde anche 2 volte al giorno), anche loro al mattino.

Concime

Si concima ogni 3-4 bagnature, utilizzando 1/4 della dose indicata sul flacone di un apposito concime liquido per le orchidee. Prima di concimare la pianta, è importante bagnarla, per evitare l’effetto nocivo del concime sulle radici asciutte.

Fioritura

Se le vengono fornite le condizioni giuste (specialmente luce), la Leptotes bicolor può fiorire anche tutto l’anno. Le infiorescenze escono dalla parte superiore degli steli, ognuna porta da 1 a 3 (al limite 4) fiori che profumano alla sera e alle volte di notte. I fiori hanno fino a 5 cm in diametro.

Le fioriture sono stimolate dalla luce adeguata e dagli sbalzi termici di 4-9°C tra giorno e notte.

Dove comprarla

La Leptotes bicolor è abbastanza diffusa in commercio e in coltivazione, ed è quasi sempre disponibile da qualsiasi produttore / rivenditore europeo. (Vai alla lezione Link utili)

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Pubblicato il 18 settembre 2014, in Orchidee botaniche, Orchidee miniatura, Schede orchidee con tag , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 2 commenti.

  1. Sostituire lo sfagno degradato dalla zattera con radici ancorate al sughero è complicato. In questo caso si è costretti a metterlo sopra. Io uso quello Neozelandese a fibra lunga e lo tengo morbido (non compresso) in modo da far circolare aria al suo interno.

  2. Ciao Riccardo 🙂

    Sì, si può collocare lo sfagno sopra le radici, anche se io personalmente lo faccio solo con le orchidee che hanno le radici sottili e molto sensibili all’assenza di umidità. Nel resto dei casi direi che se l’orchidea è collocata in un orchidario, dove l’umidità d’aria è alta, lo sfagno sopra le radici ostacola il giusto asciugamento e può provocare il marciume. Se invece la pianta è all’aperto oppure sul davanzale, lo sfagno sopra le radici è spesso indispensabile, specialmente con i termosifoni accesi oppure con il sole che batte. 🙂

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