Stelis (Pleurothallis) tarantula

C’è un po’ di confusione con la tassonomia per questa specie: è anche nota come ‘Pleurothallis tarantula’ e ‘Specklinia tarantula’. ‘Stelis tarantula’ pare di essere il nome accettato in questo momento. Proviene dall’Ecuador e dalla Colombia; il suo habitat naturale sono i boschi montani, dove cresce sugli alberi a 1500-1900 m s.l.m. E’ simpodiale, composta di steli alti fino a 25 cm, che ciascuno portano una foglia di 10-20 cm in lunghezza.

Ciclo vegetativo

In natura vive nelle condizioni climatiche relativamente stabili per quanto riguarda la temperatura e l’acqua (a parte il periodo più asciutto che avviene da dicembre a febbraio), per cui può tranquillamente essere coltivata senza il periodo di riposo a ciclo vegetativo continuo.

Collocamento

Non è facile trovare una sistemazione giusta per questa specie: le sue dimensioni notevoli rendono difficile la montatura su zattera, mentre la sensibilità delle sue radici agli eccessi d’acqua complica la coltivazione in vaso. Il modo migliore che ho trovato finora è posizionare la pianta dentro un basket di legno che a suo turno dovrebbe essere inserito all’interno di un vaso di argilla (un po’ per creare un ambiente favorevole allo sviluppo delle radici, un po’ per la stabilità della struttura). Come substrato consiglio di usare la corteccia di medie dimensioni (2-3 cm) con un po’ di sfagno sparso sulla superficie (non dentro il vaso). La Stelis tarantula ODIA qualsiasi disturbo alle radici, per cui i travasi devono essere meno frequenti possibile ed effettuati con tanta attenzione. Per evitare la decomposizione rapida del substrato, che spesso avviene nel giro di 2-3 anni, si usa la corteccia di qualità premium (tipo Orchiata) che mantiene le sue proprietà fino a 5-6 anni. Per lo stesso motivo lo sfagno, essendo il materiale facilmente degradabile, non si mette mai dentro il substrato ma solo in superficie, dove è facile sostituirlo senza provocare disturbi alla pianta.

IMPORTANTE: questa specie è molto sensibile all’operazione della divisione (sempre per il discorso del disturbo alle radici), per cui, se proprio si deve effettuarne una, si aspetta che l’esemplare abbia circa 20 steli grandi, col l’apparato radicale ben sviluppato. Ogni divisione che si ottiene deve essere composta di almeno 6 steli per aumentare la probabilità della sua sopravvivenza.

Temperatura

Diversamente da quanto è indicato in alcune fonti trovabili su Internet, la Stelis tarantula NON è una specie da serra fredda, anzi, le temperature basse inibiscono la sua crescita e possono portare alla morte della pianta. I risultati migliori si ottengono con le seguenti temperature durante tutto l’anno:

giorno: +22-25°C

notte: +13-15°C.

Luce

22000-26000 lux. Se le foglie diventano color verde giallastro, bisogna diminuire l’intensità della luce. Se invece sono color verde scuro, si aumenta un po’.

Umidità d’aria

70-75%

Bagnatura

Questa specie viene bagnata regolarmente e abbondantemente, facendo sì che il substrato si asciughi tra una bagnatura e l’altra ma non permettendo che l’orchidea rimanga ‘al secco’ per più di un giorno. In inverno è possibile ridurre un po’ le quantità d’acqua (anche se io non lo faccio), come avviene in natura da dicembre a febbraio, vaporizzandola comunque bene quotidianamente.

Concime

Si concima ogni 10-14 giorni (ma non più spesso di una volta ogni 5 bagnature) aggiungendo 1/4 – 1/6 della dose indicata sul flacone di un apposito fertilizzante liquido per le orchidee all’acqua delle bagnature. Se scegliete di diminuire l’acqua in inverno, le concimazioni devono essere sospese.

Fioritura

Le infiorescenze si sviluppano dalla base della foglia e si posizionano sotto essa. Ogni infiorescenza porta fino a 10 fiori scuri e pelosi (che tutti insieme assomigliano ad una tarantola), di circa 1-1.5 cm in diametro. Gli steli fioriscono più volte in diverse stagioni.

Dove comprarla

A volte è disponibile da Ecuagenera (guarda la sezione Link utili).

IMPORTANTE:

Se l’orchidea produce numerosi steli piccoli invece che steli delle sue dimensioni normali, significa che uno o più dei valori siano sbagliati. Più spesso è la temperatura notturna che è troppo alta, oppure l’orchidea non riesce a raggiungere (o non ha ancora raggiunto) la massa delle radici indispensabile per mantenere gli steli grandi (succede molto spesso con le divisioni).

Pubblicato il 14 settembre 2020, in Orchidee botaniche, Schede orchidee con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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