Archivi Blog
Laelia tenebrosa
È una specie brasiliana, ormai estinta (o quasi) in natura; continua ad esistere solo grazie ai collezionisti e ai coltivatori. Proveniva dal territorio del sud dello stato di Bahia al nord dello stato di Espìrito Santo; negli anni 90 il territorio dove si riusciva a vederla era già ridotto soltanto alla parte meridionale di Espìrito Santo. Il suo habitat naturale erano le foreste dense tropicali, dove lei cresceva sugli alberi alti quasi esposta a pieno sole.
La Laelia tenebrosa non è di facile coltivazione, ma seguendo alcune regole si può ottenere successo con questa affascinante specie.
Amesiella philippinensis
La Amesiella philippinensis è la specie principale del genere Amesiella. Le altre due specie, la monticola e la minor, per molto tempo erano considerate le sue varietà. È endemica delle Filippine, in particolare delle isole di Luzon e Mindoro. Si trova nelle foreste montane ad un’altitudine di 400-1400 metri, crescendo più in basso delle altre specie del genere Amesiella. È una bellissima miniatura di crescita monopodiale; le sue foglie sono di 3-6 cm in lunghezza, i fiori arrivano a 3-4 cm di diametro. I fiori sono bianchi (ma spesso possono essere color panna o bianco avorio), il labbro è colorato dentro di giallo o arancione.
Amesiella minor
Scoperta nel 1999, questa specie in miniatura, di crescita monopodiale, è la più piccola del genere Amesiella. Le sue foglie sono 2-6 cm di lunghezza, mentre i fiori arrivano a 4 cm di diametro. È un’orchidea a crescita abbastanza lenta. Proviene dalle Filippine, dove cresce sugli alberi nelle foreste montane ad un’altitudine di 1000-2000 metri. Le sue condizioni di coltivazione sono molto simili a quelle della Amesiella monticola, ma ci sono alcune piccole differenze.
Comparettia speciosa
È una specie endemica dell’Ecuador e del Perù nord-occidentale, dove cresce nelle foreste montane molto umide ad un’altitudine di 800-1900 metri. Attualmente è presente in molte collezioni di orchidofili grazie alle sue dimensioni abbastanza contenute e ai suoi fiori dal bellissimo colore arancione acceso. È un’orchidea epifita a sviluppo simpodiale; gli pseudobulbi crescono molto vicini l’un l’altro su un rizoma.
Isabelia virginalis
La Isabelia virginalis è una delle orchidee più particolari che io abbia mai visto. È una miniatura simpodiale, con i piccoli pseudobulbi che crescono attaccati l’un l’altro, avvolti in una specie di involucro fatto di fibre sottili che formano una rete intorno agli pseudobulbi. Non è ben chiara la funzione di questo involucro; è probabile che sia una protezione naturale che la pianta ha sviluppato. Le foglie sono molto sottili, assomiglianti ad aghi; ogni pseudobulbo ne ha una. Le infiorescenze si sviluppano dalla punta degli pseudobulbi, ciascuna porta un fiore solo.
È originaria del Brasile; proviene dalle foreste montane negli stati di Rio de Janeiro, Paranà e Sao Paolo, dove si trova ad un’altitudine di 300-1500 metri. Di solito cresce sugli alberi, ma alle volte viene trovata anche sulle rocce dell’arenaria, principalmente nelle zone alte delle montagne di Minas Gerais.
Encyclia cordigera
Conosciuta fino a poco tempo fa come Epidendrum atropurpureum, questa specie è originaria del Messico, Guatemala, Belize, Honduras, El Salvador, Costa Rica, Venezuela, Brasile, Colombia e Perù. Si trova nelle foreste tropicali o nei boschi asciutti ad un’altitudine di 0-900 metri. È epifita, ma sono anche riportati casi di una sua crescita occasionale litofita. È abbastanza grande come dimensioni, le foglie possono arrivare a 60cm in lunghezza, anche se di solito sono di 30-45cm. È abbastanza facile in coltivazione e non porta problemi con le fioriture.
Masdevallia erinacea
Questa affascinante specie in miniatura proviene dalle foreste premontane della Colombia, del Costa Rica, dell’Ecuador e del Panama, dove cresce come epifita a 600-1550 metri di altezza. Come tutte le Masdevallie è simpodiale, cioè il suo sviluppo prevede la formazione di getti nuovi dalla base di quelli vecchi dopo la fioritura (alle volte al posto della fioritura). Nonostante le dimensioni molto piccole, la Masdevallia erinacea si vanta di avere uno dei fiori più particolari all’interno del suo genere: i petali assomigliano alle antenne di un coleottero. In passato era anche conosciuta sotto il nome di Diodonopsis erinacea, ma attualmente è stata spostata nelle Masdevallie.
Dendrobium del tipo phalaenopsis
Attualmente esistono moltissimi ibridi creati sulla base della Dendrobium biggibum (syn. phalaenopsis). La Dendrobium gibbibum è molto più conosciuta come la Dendrobium phalaenopsis, e per questo motivo i suoi ibridi appartengono al gruppo che si chiama “Dendrobium del tipo phalaenopsis”. Il gruppo è molto vario per quanto riguarda l’aspetto, le dimensioni, i colori, etc.: al suo interno si trovano gli ibridi che sono molto diversi gli uni dagli altri. Comunque tutti loro hanno bisogno di condizioni simili per crescere bene e fiorire, e che saranno descritte in questo articolo.
Dendrobium victoriae-reginae
Famiglia: Orchidaceae Sottofamiglia: Epidendroideae Tribù: Dendrobieae Sottotribù: Dendrobiinae Genere: Dendrobium Specie: Den. victoriae-reginae Sezione: Calcarifera
La Dendrobium victoriae-reginae è una delle pochissime orchidee che hanno i fiori veramente blu. Questo blu può variare dal celeste chiarissimo al blu intenso scuro, e a quanto pare dipende abbastanza dall’intensità della luce. È una specie simpodiale dalle dimensioni medio-grandi che proviene dalle Filippine; il suo habitat sono i boschi ombrosi e umidi nelle zone montuose, dove questa pianta cresce come un’epifita sui 1300-2700 metri di altezza. Non è di difficile coltivazione e in condizioni ideali ci fa ammirare le sue fioriture più di una volta all’anno.
Concimare un’orchidea
La vegetazione di tutte le orchidee (come anche quella di altre piante) dipende da: acqua, luce e sostanze nutritive, tra cui le più importanti sono azoto, fosforo e potassio. Essendo coltivate in vaso o a radice nuda in uno spazio limitato, le orchidee ne risentono la mancanza, e quindi il nostro compito è quello di somministrare queste sostanze alle nostre piante, permettendole di svilupparsi al massimo e rimanere forti e vigorose.