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Amesiella monticola
Questa affascinante miniatura è stata scoperta relativamente poco tempo fa; prima era associata ad un’altra specie del genere Amesiella – la Amesiella philippinensis. Nel 1998 ci sono state le prime voci a dire che si trattava proprio di un’altra specie, e che la differenza tra le due Amesielle era notevole. In effetti è vero: la Amesiella monticola è più grande, e il suo fiore è completamente bianco (anche se alcuni cloni possono avere due piccole macchiette di giallo limone sul labbro), mentre quello della Amesiella philippinensis ha il labbro giallo / arancione nel centro. La Amesiella monticola proviene dalle foreste che si trovano nelle montagne di Luzon Centrale, nelle Filippine. Cresce come epifita sugli alberi ad un’altitudine di 1800-2200 metri. È di sviluppo monopodiale; le sue foglie sono di 6-9 cm in lunghezza, mentre i fiori arrivano a 6cm in diametro.
Aganisia cyanea
Questa specie è originaria dal Brasile, dalla Colombia e dal Venezuela; il suo habitat sono i boschi tropicali nella parte superiore del bacino del Rio delle Amazzoni. La particolarità di questi boschi è che durante le esondazioni del fiume sono quasi completamente sommersi. Spesso gli alberi su quali cresce la Aganisia cyanea vengono ricoperti d’acqua, e naturalmente anche l’orchidea si trova nelle stesse condizioni, solo con alcune foglie e infiorescenze che riescono a rimanerne fuori. Ovviamente il livello scende abbastanza in fretta, e le piante non rimangono sommerse per molto tempo.
La Aganisia cyanea è una specie simpodiale; ha una crescita “a scaletta”, ovvero un nuovo pseudobulbo si sviluppa un po’ più in alto di quello precedente. Le sue dimensioni sono medie, le foglie arrivano a 15-30 cm in lunghezza. È nota per essere abbastanza difficile da coltivare, perché non si adatta alle condizioni diverse da quelle naturali, ma le sue bellissime fioriture compensano gli sforzi che dobbiamo fare per farla stare bene.
Chondroscaphe amabilis
Il mondo delle orchidee non smette mai di stupirci, e i fiori della Chondroscaphe amabilis ne sono una forte prova. 🙂 Sono di colore verde chiaro o giallo pallido, con il labbro ricoperto di una frangia abbastanza lunga, ed hanno circa 6 cm in diametro. Anche l’aspetto della pianta non è comune: è simpodiale ma non possiede gli pseudobulbi. Il suo fusto è composto da rosette di foglie; ciascuna si sviluppa dalle ascelle tra le foglie della rosetta madre.
Questa specie proviene dalla Colombia e dal Perù. Il suo habitat naturale sono le dense foreste montane, dove cresce sugli alberi ricoperti di muschio. Si trova principalmente ad un’altitudine di 1200-1500 metri. È curioso che a differenza da tante altre specie, la Chondroscaphe amabilis predilige i segmenti bassi degli alberi, spesso crescendo a soli 20-80 cm da terra. Questa sua particolarità ha un certo effetto sulle condizioni in cui deve essere coltivata, che devono essere rispettate per ottenere il massimo del suo sviluppo.
Comparettia speciosa
È una specie endemica dell’Ecuador e del Perù nord-occidentale, dove cresce nelle foreste montane molto umide ad un’altitudine di 800-1900 metri. Attualmente è presente in molte collezioni di orchidofili grazie alle sue dimensioni abbastanza contenute e ai suoi fiori dal bellissimo colore arancione acceso. È un’orchidea epifita a sviluppo simpodiale; gli pseudobulbi crescono molto vicini l’un l’altro su un rizoma.
Isabelia virginalis
La Isabelia virginalis è una delle orchidee più particolari che io abbia mai visto. È una miniatura simpodiale, con i piccoli pseudobulbi che crescono attaccati l’un l’altro, avvolti in una specie di involucro fatto di fibre sottili che formano una rete intorno agli pseudobulbi. Non è ben chiara la funzione di questo involucro; è probabile che sia una protezione naturale che la pianta ha sviluppato. Le foglie sono molto sottili, assomiglianti ad aghi; ogni pseudobulbo ne ha una. Le infiorescenze si sviluppano dalla punta degli pseudobulbi, ciascuna porta un fiore solo.
È originaria del Brasile; proviene dalle foreste montane negli stati di Rio de Janeiro, Paranà e Sao Paolo, dove si trova ad un’altitudine di 300-1500 metri. Di solito cresce sugli alberi, ma alle volte viene trovata anche sulle rocce dell’arenaria, principalmente nelle zone alte delle montagne di Minas Gerais.
Encyclia cordigera
Conosciuta fino a poco tempo fa come Epidendrum atropurpureum, questa specie è originaria del Messico, Guatemala, Belize, Honduras, El Salvador, Costa Rica, Venezuela, Brasile, Colombia e Perù. Si trova nelle foreste tropicali o nei boschi asciutti ad un’altitudine di 0-900 metri. È epifita, ma sono anche riportati casi di una sua crescita occasionale litofita. È abbastanza grande come dimensioni, le foglie possono arrivare a 60cm in lunghezza, anche se di solito sono di 30-45cm. È abbastanza facile in coltivazione e non porta problemi con le fioriture.
Dendrobium senile
Oggi parliamo di un’altra specie veramente particolare. Le foglie e gli pseudobulbi della Dendrobium senile sono ricoperti da dei pilucchi bianchi, che le danno un aspetto molto dolce e carino. 🙂 La funzione di questi pilucchi è di catturare l’acqua che si forma grazie alla condensa, e di proteggere la pianta dalle basse temperature che si manifestano in inverno. La Dendrobium senile è originaria del Laos, Birmania e Tailandia, dove cresce nelle zone montuose ad un’altitudine di 500-1200 metri. È un’orchidea di dimensioni abbastanza piccole, i suoi pseudobulbi arrivano al massimo a 15 cm in lunghezza.
Dockrillia pugioniformis
Questa particolarissima specie australiana proviene dagli stati del Queensland e New South Wales. Si trova nelle foreste tropicali crescendo sugli alberi oppure sulle rocce ricoperte di muschio, ad un’altitudine di 0-1300 metri. Ha una forma molto interessante, assomigliante a quella di un’edera: i nuovi pseudobulbi non si sviluppano dalla base di quelli vecchi ma dai germogli che si trovano lungo lo pseudobulbo madre cominciando da subito sotto la foglia. Con l’apparenza delle crescite nuove il rizoma si allunga, e la pianta si espande. È di facile coltivazione, ma per indurre la sua fioritura bisogna conoscere alcuni trucchi, di cui parlerà questo articolo.
Dendrobium del tipo nobile
Tutte le Dendrobium ibride (esclusi gli ibridi primari, cioè quelli ottenuti tramite l’ibridazione tra una specie botanica e un’altra) appartengono a due categorie: Dendrobium del tipo nobile (quelle a base della dendrobium nobile) e Dendrobium del tipo phalaenopsis (a base della Dendrobium bigibbum, conosciuta anche come Dendrobium phalaenopsis). Le differenze sono principalmente nel numero di foglie e nel modo di formazione di steli floreali. Le Dendrobium del tipo nobile hanno le foglie lungo tutta la canna (lo pseudobulbo), mentre quelle del tipo phalaenopsis hanno le foglie concentrate nella parte superiore della canna. Anche gli steli floreali seguono lo stesso principio: le Dendrobium phalaenopsis producono gli steli dalla punta delle canne, mentre le Dendrobium nobile li generano da tutti i nodi lungo la canna. Il gruppo Dendrobium nobile è molto vario, al suo interno si trovano gli ibridi che contengono le percentuali molto diverse della Dendrobium nobile botanica, e quindi hanno diverse necessità. Comunque, ci sono alcuni consigli specifici che ci aiuteranno a capire come coltivare queste stupende orchidee.
Dendrobium del tipo phalaenopsis
Attualmente esistono moltissimi ibridi creati sulla base della Dendrobium biggibum (syn. phalaenopsis). La Dendrobium gibbibum è molto più conosciuta come la Dendrobium phalaenopsis, e per questo motivo i suoi ibridi appartengono al gruppo che si chiama “Dendrobium del tipo phalaenopsis”. Il gruppo è molto vario per quanto riguarda l’aspetto, le dimensioni, i colori, etc.: al suo interno si trovano gli ibridi che sono molto diversi gli uni dagli altri. Comunque tutti loro hanno bisogno di condizioni simili per crescere bene e fiorire, e che saranno descritte in questo articolo.