Archivio dell'autore: Kateryna
Brassavola nodosa
È una specie molto famosa per le sue fioriture stupende e profumate. È originaria del Messico, Centro America, Colombia e Venezuela, dove cresce nelle foreste lungo le coste, trovandosi spesso vicinissima all’oceano, sulle radici delle mangrovie. Non è una pianta montana, l’altitudine massima a cui è stata notata è di 500 metri. La Brassavola nodosa ha lo sviluppo simpodiale, e in pochi anni raggiunge le dimensioni di un esemplare da mostra.
Bifrenaria tetragona
La Bifrenaria tetragona è una curiosissima specie litofita endemica delle foreste montane sulla costa sud-orientale del Brasile. Il suo habitat sono le rocce esposte al sole, dove lei può crescere grazie alle sue radici che penetrano le cavità. L’altezza a cui si trova è di 300-1200 metri, quindi ci sono gli sbalzi di 6-7°C tra le temperature di giorno e quelle di notte. Questa specie simpodiale ha le dimensioni medie / medio-grandi, e i suoi fiori sono una vera particolarità: si sviluppano sugli steli cortissimi dalla base dei pseudobulbi, e danno l’impressione di crescere dalla terra. 🙂
Renanthera monachica
È un’altra bellissima specie proveniente dalle Filippine, in particolare dalla isola di Luzon. Si trova sugli alberi vicino alla costa, ad un’altitudine di 0-500 metri. Questa specie è monopodiale, quindi il suo sviluppo avviene sempre dallo stesso fusto che cresce in alto, producendo nuove foglie, radici e fiori.
Paphiopedilum
Quando vediamo una Paphiopedilum fiorita in un garden center o in una mostra, passiamo per forza un po’ di tempo ad ammirare il suo fiore grande e di struttura complessa. E poi comincia a venirci la tentazione di prenderla e provare a tenerla a casa. Per nostra fortuna, non è assolutamente difficile coltivare queste orchidee magnifiche e farle rifiorire anno dopo anno. Questo articolo parla delle Paphiopedilum ibride, perché proprio loro sono trattate dai garden center e dai rivenditori che partecipano alle fiere generiche di floricoltura. Le specie botaniche di questo genere sono disponibili solo dai rivenditori specializzati in orchidee.
Neofinetia falcata
Personalmente la considero la regina tra le specie giapponesi. 🙂 La Neofinetia falcata è una graziosissima miniatura, che, nonostante sia una specie a crescita monopodiale, è molto predisposta a produrre i getti laterali da cui si sviluppano poi le piante nuove. In questo modo tra alcuni anni può formare un ammasso notevole di piante, ed i fiori faranno un vero spettacolo.
In natura si trova in Giappone (le isole di Kyushu, Honshu, Shikoku, Ryukyu), in Cina e in Corea, nelle foreste decidue, dove d’estate sta nell’ombra e in inverno è esposta al sole: le condizioni che dovremo replicare nella sua coltivazione. Occasionalmente popola le rocce, ma di solito è una specie epifita.
Orchidea all’aperto
Con l’inizio della bella stagione tutti noi cominciamo a pensare se vale la pena mettere le nostre orchidee all’aperto. E se in un primo momento potrebbe sembrare un’idea folle, in effetti non lo è: ci sono tante specie che traggono benefici notevoli stando sul balcone oppure in giardino. Bisogna però sapere certi particolari, trattati da questo articolo. 🙂
Dracula lotax
Il genere Dracula è molto famoso, principalmente grazie al suo nome piuttosto esotico, dovuto al fatto che i fiori di queste orchidee assomigliano (come dicono) al viso del notorio conte Dracula. Infatti, i fiori delle Dracule, visti da una certa distanza, sembrano veramente di essere le faccine con l’espressione abbastanza cattiva. 🙂 La Dracula di cui parliamo oggi, però, presenta una faccina molto sorridente, come potete vedere nella foto.
La Dracula lotax è originaria della Colombia, dell’Ecuador e del Perù. Il suo habitat naturale sono i boschi montani freschi e umidi, dove lei cresce come epifita sui tronchi di alberi, ricoperti dei muschi, a 800-1600 metri di altezza. È una specie miniatura, simpodiale, scoperta negli anni 70 del XX secolo, quindi relativamente poco tempo fa, e si trova di rado nelle collezioni degli orchidofili.
Phalaenopsis hieroglyphica
Dopo tanti articoli dedicati alle specie difficili, vi presento finalmente una di quelle facili: la Phalaenopsis hieroglyphica. 🙂 Il suo nome è dovuto alla colorazione insolita dei fiori, che assomiglia a dei geroglifici. Questa specie è originaria delle Filippine, in natura cresce in penombra nelle foreste tropicali umide ad un’altitudine di 0-550 metri. In coltivazione non presenta assolutamente nessun problema, è molto gratificante e fiorisce frequentemente.
Mediocalcar decoratum
Oggi parliamo di una splendida miniatura simpodiale, proveniente dal Papua e Nuova Guinea. È un’orchidea tappezzante, forma gli ammassi che sono quasi sempre in fiore. I suoi fiori hanno una forma molto caratteristica, che assomiglia ad una campana; hanno circa 6 mm in diametro. In natura la Mediocalcar decoratum si trova nei boschi montani ad un’altitudine di 900-2500 metri, dove cresce come epifita e, occasionalmente, come litofita. Preferisce le locazioni ombrose e umide.
In coltivazione non presenta difficoltà a condizione che riusciamo a rispettare le sue necessità riguardo le temperature preferite, ovvero intermedio-fredde.
Oncidium forbesii
È decisamente un’Oncidium molto appariscente: i suoi fiori arrivano ad avere 6 cm in diametro e si sviluppano su uno stelo floreale lungo fino a 1 metro. Le dimensioni della pianta stessa sono medie / medio-grandi; in genere le sue foglie sono di 20-40 cm in lunghezza. La Oncidium forbesii è una specie simpodiale, epifita, e proviene dal Brasile, più precisamente dagli stati di Sao Paolo, Rio de Janeiro, Minas Gerais ed Espiritu Santo. Si trova nei boschi ad un’altitudine di 50-1200 metri.