Archivi categoria: Schede orchidee
Cymbidium atropurpureum
Questa imponente specie è originaria del sud-est asiatico, nello specifico della Thailandia, della Malaysia, di Sumatra, del Borneo e delle Filippine. Cresce ad un’altitudine di 10-1200 metri come un’orchidea terrestre (con le radici che vanno negli accumuli delle foglie e rametti sulla terra) oppure litofita (appiccicandosi alle rocce e penetrando le spaccature della superficie). È una delle Cymbidium di facile coltivazione e non presenta nessuna difficoltà.
Paphiopedilum sukhakulii
È una Paphiopedilum davvero particolare: il suo fiore arriva ad avere 14 cm di larghezza, mentre le dimensioni della pianta sono molto contenute: le sue foglie hanno solo fino a 13 cm di lunghezza. È endemica del Phu Luang, la zona montuosa della Tailandia nord-orientale, dove cresce ad un’altitudine di 240-1000 metri. Come tutte le altre Paphiopedilum, questa specie è un’orchidea simpodiale semi-terrestre; nel suo habitat naturale cresce sulla (ma non nella) terra sotto gli alberi, spesso lungo i fiumi.
Aerangis verdickii
La Aerangis verdickii è una specie monopodiale africana, proveniente da Angola, Zaire, Ruanda, Mozambico, Tanzania, Zimbabwe, Sud Africa, Malawi e Zambia. Cresce in alto sugli alberi nei boschi, abbastanza esposta alla luce; in natura occasionalmente si trova anche sulle rocce, ma in coltivazione non è litofita. Come quelli di tutte le specie del genere Aerangis, i suoi graziosi fiori bianchi hanno gli speroni lunghi, che contengono il nettare, e sono profumati.
Come innalzare l’umidità dell’aria
L’umidità dell’aria è uno degli elementi chiave per lo sviluppo regolare delle orchidee. È proprio lei che aiuta le nostre piante a “respirare” nel modo adeguato: se è troppo bassa, le foglie delle orchidee evaporano più acqua di quella che riescono a prendere, e alla fine si seccano. In natura l’umidità dell’aria è strettamente collegata alla vicinanza di fonti d’acqua (fiumi, ruscelli, laghi) e la presenza di nebbie e rugiade. All’interno delle nostre case l’ambiente è tendenzialmente più secco, e se vogliamo coltivare le orchidee con successo, bisogna sapere alcuni piccoli trucchi per aiutarci a risolvere la questione dell’umidità troppo bassa. 🙂
Coryanthes macrantha
Il genere Coryanthes di sicuro non può essere confuso con un altro tipo di orchidee: i fiori hanno una forma tutta loro, e assomigliano agli uccelli che si sono appena posati sull’acqua. Oggi parliamo della Coryanthes macrantha, una specie abbastanza facile da coltivare nonché sempre affascinante. È originaria del Centro e Sud America (Brasile, Perù, Ecuador, Colombia, Venezuela), ma si trova anche in Tailandia. Il suo habitat naturale sono le foreste umide, dove lei cresce sugli alberi ad un’altitudine non superiore a 250 metri. È una specie simpodiale, abbastanza grande (le foglie arrivano a 40 cm in lunghezza), forma ammassi grandi con i suoi pseudobulbi e radici. In natura sono un posto preferito per le formiche dove fanno i loro nidi, le quali ricambiano dando alla pianta la protezione contro i parassiti. Questa simbiosi ha portato la Coryanthes macrantha a prediligere i substrati acidi in coltivazione.
Angraecum eburneum
Questa imponente specie africana è facilmente riconoscibile grazie ai suoi fiori che hanno la forma in un piccolo polipo, con un lungo sperone pieno di nettare, che verso le ore notturne cominciano a profumare. Proviene dalle foreste dense e umide del Madagascar orientale, dell’Africa orientale (Kenia e Tanzania) e da alcune isole dell’oceano Indiano occidentale (le Mascarene, le Comore, il Zanzibar). Cresce sulle punte degli alberi al di sotto di 750 metri di altitudine. Pur avendo uno sviluppo monopodiale, forma comunque ammassi notevoli, producendo getti laterali.
Euchile mariae
La Euchile mariae é una specie a fioriture stupende, endemica del Messico nord-occidentale, dove cresce nei boschi montani di querce ad un’altitudine di 1000-1200 metri. L’ambiente da cui proviene, anche se ci sono nebbie regolari, é comunque abbastanza asciutto; quindi l’errore più comune che si commette in coltivazione é quello di annaffiarla troppo. La Euchile mariae ha lo sviluppo simpodiale, ed é una specie semi-decidua, cioè, la maggior parte dei suoi pseudobulbi vecchi perdono le foglie in inverno.
Gastrochilus bellinus
Le specie del genere Gastrochilus sono molto gradite nelle collezioni, perché hanno delle bellissime fioriture, non sono difficili da coltivare, ed essendo monopodiali, hanno le dimensioni abbastanza contenute. Oggi parliamo della Gastrochilus bellinus, la specie proveniente dalla Tailandia, Birmania, Cina meridionale e Laos. Questa specie si trova nei boschi montani, cresce sugli alberi ad un’altitudine di 600-1700 metri, ed è nota per i suoi fiori profumati.
Brassavola nodosa
È una specie molto famosa per le sue fioriture stupende e profumate. È originaria del Messico, Centro America, Colombia e Venezuela, dove cresce nelle foreste lungo le coste, trovandosi spesso vicinissima all’oceano, sulle radici delle mangrovie. Non è una pianta montana, l’altitudine massima a cui è stata notata è di 500 metri. La Brassavola nodosa ha lo sviluppo simpodiale, e in pochi anni raggiunge le dimensioni di un esemplare da mostra.
Bifrenaria tetragona
La Bifrenaria tetragona è una curiosissima specie litofita endemica delle foreste montane sulla costa sud-orientale del Brasile. Il suo habitat sono le rocce esposte al sole, dove lei può crescere grazie alle sue radici che penetrano le cavità. L’altezza a cui si trova è di 300-1200 metri, quindi ci sono gli sbalzi di 6-7°C tra le temperature di giorno e quelle di notte. Questa specie simpodiale ha le dimensioni medie / medio-grandi, e i suoi fiori sono una vera particolarità: si sviluppano sugli steli cortissimi dalla base dei pseudobulbi, e danno l’impressione di crescere dalla terra. 🙂