Epidendrum marmoratum

epidendrum_marmoratumQuesta specie compatta e molto appariscente è endemica del Messico (gli stati di Guerrero, Jalisco e Oaxaca). Si trova crescendo sugli alberi (guerce) nelle foreste montane ad un’altitudine di 1500-1700 metri. È una specie simpodiale, composta di pseudobulbi di 15-25 cm in altezza; ogni pseudobulbo porta 2 foglie fino a 8 cm in lunghezza. Di solito, dopo 3-4 anni di vita, le foglie cadono.

Classificazione

Famiglia: Orchidaceae    Sottofamiglia: Epidendroideae    Tribù: Epidendreae      Sottotribù: Laeliinae       Genere: Epidendrum       Specie: Epi. marmoratum

Ciclo vegetativo

La Epidendrum marmoratum ha due distinte fasi di sviluppo: il periodo di crescita e il periodo di riposo. Entrambe le fasi vengono rispettate in coltivazione. Il periodo di crescita inizia a marzo (in natura ad aprile, ma in coltivazione non è pratico prolungarlo fino a quel punto), quando la pianta comincia a gettare fuori le crescite nuove, che matureranno prima di settembre. Alla fine dell’estate avviene la fioritura, dopodiché l’orchidea comincia a prepararsi alla fase di riposo. In questo periodo (da settembre a novembre) è consigliabile abbassare un po’ le temperature diurne e molto quelle notturne (per evitare che l’orchidea inizi a produrre altri getti), ma se l’orchidea è tenuta all’aperto, questo accade naturalmente. A novembre comincia la fase di riposo. Le quantità d’acqua si riducono gradualmente, e da dicembre a febbraio l’orchidea non si bagna. Comunque, si effettuano le vaporizzazioni del substrato 1 volta ogni 7 giorni, per evitare che l’orchidea subisca troppo stress. In natura, anche se in questo periodo le piogge sono quasi assenti, ci sono le rugiade e le nebbie che portano un po’ di umidità all’orchidea. Se vediamo che gli pseudobulbi si raggrinziscono troppo (perdono più di un quarto del loro turgore originale), bisogna aumentare la frequenza delle vaporizzazioni. A metà di febbraio si aumentano leggermente le quantità d’acqua, e a marzo la pianta esce dal riposo.

L’assenza regolare del periodo di riposo porta alla mancanza di fioriture e al deperimento della pianta nel giro di 4-5 anni.

Collocamento

La Epidendrum marmoratum viene coltivata o in vaso, o su una zattera. Il vaso deve essere piccolo, appena giusto per contenere le radici. Come substrato si utilizza la corteccia di pino di medio-grandi dimensioni (3-4 cm), senza l’aggiunta di sfagno: questa specie necessita di aria alle sue radici. Se invece si sceglie la coltivazione su zattera, si mette un po’ di sfagno intorno alle radici (ma senza coprirle), se l’orchidea viene tenuta su un davanzale. Nelle condizioni di un orchidario lo sfagno non si utilizza.

Nel periodo quando le temperature notturne superano +13°C, è importante collocare l’orchidea all’aperto in un posto luminoso, protetto dal sole diretto nelle ore più calde e possibilmente fresco. Però, gli esemplari su zattera non sono indicati per questa pratica, perché si asciugano troppo in fretta.

Luce

Questa specie ama molta luce: in condizioni ideali le sue foglie devono assumere una colorazione rosea o rossiccia. Però d’estate è importante schermare leggermente il sole diretto dalle 12 alle 16, perché può riportare bruciature anche gravi. L’intensità di luce ideale è pari a 25000-35000 lux (di più in estate e di meno in inverno), il fotoperiodo deve durare per 12-14 ore.

Temperatura

Estate: +25-27°C di giorno e +17-18°C di notte. Inverno: +23-24°C di giorno e +11-12°C di notte.

Umidità d’aria

Durante tutto l’anno non deve scendere sotto 60%. Per gli esemplari a radice nuda sono consigliati almeno 70%.

Bagnatura

Quando cresce, la Epidendrum marmoratum si bagna regolarmente, appena il substrato è diventato quasi secco. Durante il periodo di riposo le bagnature si sostituiscono con le vaporizzazioni della superficie del substrato, effettuate ogni 5-7 giorni. Gli esemplari a radice nuda si bagnano 1-2 volte al giorno durante il periodo di crescita, e 1 volta ogni 4-5 giorni durante il riposo.

Concime

La Epidendrum marmoratum si concima solo nella fase di crescita. Si utilizza 1/4 (1/8 nel caso dell’orchidea a radice nuda) della dose indicata sul flacone di un apposito fertilizzante liquido per le orchidee. Prima di concimare la pianta bisogna bagnarla per evitare il contatto dannoso del concime con le radici asciutte.

Fioritura

Le infiorescenze si sviluppano dalla punta degli pseudobulbi che stanno maturando, e raggiungono fino a 5 cm in lunghezza. Ogni infiorescenza può portare fino a 10 fiori di 2 cm in diametro. I fiori sono molto duraturi: rimangono aperti per 1-2 mesi.

Dove comprarla

La Epidendrum marmoratum è molto rara in commercio e in coltivazione. Adesso è disponibile da Orchids & More (vai alla sezione Link utili).

 

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Pubblicato il 25 febbraio 2015, in Orchidee botaniche, Schede orchidee con tag , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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