Tillandsie

Tillandsia_pruinosaNon solo le orchidee hanno il modo di vivere da epifite ma esiste anche un altro affascinante genere di pianta che nel corso della sua evoluzione, ha imparato a vivere nello stesso identico modo: le Tillandsie. Questo genere fa parte della famiglia delle Bromeliaceae. In inglese le Tillandsie sono chiamate “air plants”, cioè “piante dell’aria”, denominazione nata dal fatto che sembrano nutrirsi d’aria. In realtà non vivono dell’aria ma dell’umidità che viene trasportata dall’aria.

Cosa sono?

Le Tillandsie sono piante che crescono sugli alberi, sulle rocce, sui fili elettrici e su qualsiasi altro supporto che trovano. Hanno anche loro le radici, che però fungono soltanto da sostegno per ancorarsi ai supporti e non portano alcuna funzione nutritiva. Le Tillandsie assorbono l’acqua e i nutrimenti attraverso le loro foglie, ricoperte dei cosiddetti tricomi (cellule epidermiche che hanno la forma dei piccoli peli) che catturano l’umidità dell’aria e anche delle piogge. Più sono aride le zone dalle quali provengono le varie specie e più sono lunghi i loro tricomi. È un’indicazione molto importante per quanto riguarda la loro coltivazione, perché le Tillandsie con i tricomi lunghi (la T. tectorum) non amano assolutamente gli eccessi d’acqua, mentre quelle con i tricomi quasi assenti (la T. bulbosa) hanno bisogno delle bagnature frequenti.

Come vivono?

Un’altra curiosità è il loro ciclo vitale. Al confronto con le orchidee che possono vivere per decine di anni, una pianta di Tillandsie ha una vita relativamente breve: da 2 a 10 anni (in genere 2-4 anni). Il culmine del loro ciclo vitale è la fioritura, dopodichè la pianta dà vita ai getti laterali (da 1 a 4) e appassisce man mano che gli stessi maturano e diventato a loro volta piante adulte. Alcune specie (la T. ionantha o la T. aeranthos) formano i nuovi getti molto facilmente, alle volte addirittura prima di fiorire; mentre in altre (T. xerographica) possono morire senza produrli.

Come coltivarle?

Esistono indicazioni comune su come curarle? A grandi linee sì, ma come al solito per ottenere i risultati eccellenti bisogna conoscere l’habitat naturale della singola specie e le sue necessità specifiche. Comunque, possiamo sintetizzare seguendo le seguenti regole generiche:

1. Bagnatura

Le Tillandsie si vaporizzano con l’acqua (possibilmente priva di sali o da osmosi) ogni 1-5 giorni a seconda della stagione e della natura della specie. È molto importante lasciare asciugare velocemente la Tillandsia dopo la bagnatura (in 2-3 ore), perché se rimane bagnata a lungo, marcisce. L’acqua non deve mai accumularsi nel centro della rosetta, perché anche in questo caso il marciume è inevitabile.

Le bagnature non devono mai avvenire verso la sera: la pianta non avrà abbastanza tempo per assorbire l’acqua perché necessita dell’esposizione alla luce per poterlo fare.

2. Concime

Per concimare le Tillandsie si usa il concime liquido per le orchidee. Io consiglio di aggiungere 1/8 della dose indicata sul flacone all’acqua della bagnatura. Le concimazioni vanno fatte 1 volta al mese.

3. Collocamento

Le Tillandsie non devono mai essere messe in terra o incollate sui supporti (la colla danneggia la base della pianta). Se le fissiamo sui pezzi di sughero o sui rami che abbiamo a disposizione, produrranno volentieri le radici che a loro volta con il tempo, si attaccheranno al supporto stesso. In alternativa possiamo fare un cerchio con un gancio utilizzando il filo di alluminio (mai di ferro perché arrugginisce) e collocarci la pianta sopra.

4. Luce

Quasi tutte le specie tollerano il sole diretto di mattino e di pomeriggio, ma nelle ore più calde (dalle 12 alle 16 d’estate e dalle 12 alle 15 d’inverno) necessitano di una protezione, non tanto per l’intensità della luce ma piuttosto per il calore prodotto. Ci sono poi certe specie (la T. aeranthos) che amano molta luce e crescono in pieno sole per tutto l’anno. Per la maggior parte delle specie possono andare bene 20000-30000 lux con un fotoperiodo di 12 ore.

5. Umidità dell’aria

Minimo 50%; ideale 60-70%.

6. Temperatura

Le Tillandsie provengono dai vari paesi dell’America Centrale. Le temperature variano a seconda della zona (sud o nord, montagna o pianura), comunque tutte si adattano alle condizioni intermedie / intermedio-calde: +17-29°C d’estate e +10-22°C d’inverno. Bisogna ricordarsi di diminuire le bagnature nei periodi più freddi.

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Pubblicato il 1 giugno 2016, in Tillandsie con tag , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 2 commenti.

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